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Mani in Arte 2 nasce per mettere in relazione due mondi che raramente dialogano in modo strutturato: quello delle imprese culturali e creative e quello delle imprese tradizionali. Un progetto che punta sulla contaminazione dei linguaggi e delle competenze, trasformando l’incontro tra arte e produzione in un’opportunità di valorizzazione reciproca. Con Ortoteatro il progetto compie un passo ulteriore, aprendo una terza e decisiva sfida: portare questa progettualità nel campo sociale, coinvolgendo persone in situazione di fragilità e ampliando l’impatto dell’iniziativa oltre la dimensione culturale ed economica. Tre sono le direttrici su cui si sviluppa Mani in Arte 2. La prima riguarda il dialogo tra artisti e imprese tradizionali. Attraverso percorsi di collaborazione, gli artisti interpretano l’identità, i valori e l’eccellenza delle aziende, dando vita a opere capaci di raccontarne la visione attraverso uno sguardo contemporaneo. La seconda direttrice è l’arte come strumento di inclusione. Laboratori artistici realizzati in collaborazione con cooperative sociali coinvolgono persone con fragilità, trasformando l’esperienza creativa in occasione di partecipazione, espressione e crescita personale. L’arte diventa così un mezzo concreto di trasformazione, individuale e collettiva. La terza azione è la creazione di una galleria d’arte a cielo aperto, un progetto in continua evoluzione che si arricchisce ogni anno di nuove opere e collaborazioni. Un patrimonio diffuso, accessibile e condiviso, che restituisce al territorio un racconto vivo dell’incontro tra cultura, impresa e comunità. È a partire da questo principio che prende avvio l’inaugurazione di “i-Dea”, la nuova scultura di Mauro Fornasier di Ortoteatro ospitata da Latofres, partner d’eccellenza del progetto.

 

Mani in Arte 2 is a project created to bridge two worlds that rarely engage in structured dialogue: cultural and creative enterprises and traditional businesses. It is a project that focuses on the cross-fertilisation of languages and skills, transforming the encounter between art and production into an opportunity for mutual enrichment. With Ortoteatro, the project takes a further step, opening up a third and decisive challenge: to bring this initiative into the social sphere, involving people in vulnerable situations and extending the initiative’s impact beyond the cultural and economic spheres. Mani in Arte 2 develops along three main lines. The first concerns the dialogue between artists and traditional businesses. Through collaborative projects, artists interpret the identity, values and excellence of these companies, creating works that convey their vision through a contemporary lens. The second focus is art as a tool for inclusion. Art workshops organised in collaboration with social cooperatives involve people facing vulnerability, transforming the creative experience into an opportunity for participation, self-expression and personal growth. Art thus becomes a concrete means of transformation, both as individual and collective. The third initiative is the creation of an open-air art gallery, an ever-evolving project that is enriched each year with new works and collaborations. A widespread, accessible and shared heritage that offers to the local area a vivid account of the convergence of culture, business and community. It is on this principle that the unveiling of “i-Dea” begins – the new sculpture by Mauro Fornasier of Ortoteatro, hosted by Latofres, a key partner in the project.