Federica Guerra

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Federica
Guerra si
è formata alla scuola di teatro Ortoteatro diretta da Carlo
Pontesilli.
Nella compagnia omonima gira
l’Italia e l’estero in tournée con spettacoli per ragazzi come “Il
bosco della strega” (1987) vincitore del Premio Antifavola a Roma;
o in
spettacoli come “Pinocchio dove vai?” (1984) folle favola musicale con 42
personaggi, che reinventa la storia di Collodi, scritto e diretto da Carlo
Pontesilli.
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In questo periodo apprende le
basi dell’animazione di pupazzi e burattini negli spettacoli di teatro di
figura della compagnia: “Sette paia di scarpe di ferro”, “La vecchia
dimentica il pane e il sale”, “Il teatrino di Don Cristobal”,
quest’ultimo da un testo di F.G. Lorca.
Si sperimenta
in testi d’autori del teatro dell’Assurdo: Ionesco e Mrozek (nella
commedia “In alto mare” è nel ruolo del Piccolo).
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Nelle commedie di Samuel
Beckett “Finale di partita” e “Aspettando Godot”
interpreta rispettivamente Nagg e Lucky; questi
spettacoli ad Ostiglia, provincia di Mantova, ottengono il premio “Malia
del Teatro”.
Frequenta autori classici, per
esempio Goldoni. Ne “Il servitore di due padroni” è
Smeraldina, in “Il teatro comico” è il suggeritore, e
ne “La donna volubile” (1995) interpreta cinque personaggi, di cui, quelli
delle servette Corallina e Colombina, simultaneamente.
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Con Natale Panaro e Ugo
Sterpini si specializza nel teatro di figura,
e cura la realizzazione dei burattini degli spettacoli destinati
all’infanzia dell’Ortoteatro: “Le sette berrette di Gaspare
Berretta” con marottes francesi, “Storia del gatto che andava per i
fatti suoi” con burattini a guanto a bocca mobile , attrice/animatrice in
“Come Pierino diventò Pierone e incontrò la strega Bistrega” e “La pulce mingherlina e il berretto del
folletto”.
Ha collaborato frequentemente con
la giornalista e poetessa Ludovica Cantarutti di cui è interprete delle liriche
o di particolari letture sceniche di racconti “Dal pilo di Sarah”, “Teresa
d’Avila”. Questi non sono però gli unici allestimenti “poetici”, vanno
ricordati anche “Berliner Mauer” di Gilda Musa, e “La canzone degli F. P.
e I.M.” di Elsa Morante regia di Fabio Scaramucci.
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Dal 1989 cura
per l'Ortoteatro le questioni organizzative e di pubbliche relazioni tenendo
i contatti con enti pubblici e privati (scuole, comuni, banche). Assieme a
collaboratori, crea e inventa diversi servizi culturali (corsi di dizione
ed uso della voce, corsi di formazione per insegnanti e
professionisti, laboratori
di costruzione e uso di burattini) di cui cura anche la vendita
(promozione al pubblico e rassegne stampa). E’ responsabile organizzativa
della vendita degli spettacoli allestiti dal gruppo.
Realizza, con la regia di Carlo
Pontesilli, il monologo di Dino Buzzati “Sola
in casa” che è rappresentato anche al teatro Comunale di Belluno
in collaborazione con l’Associazione Internazionale Dino Buzzati.
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Insieme alla regista Gianna
Danielis, allestisce lo spettacolo “Sono nata
il 21 a primavera” su 14 poesie di Alda Merini, che
formano un corpus unico, in cui la protagonista emerge da uno spazio coatto
e da un disagio interiore per intraprendere un percorso nella memoria, nei
fantasmi d’amore, per approdare all’arte e alla poesia. Rappresentato
nell’affascinante cornice della dimora storica
“Bellavitis” a Sacile (agosto ’99); all’interno della mostra
internazionale d’arte “VittorioArte 2000” a Vittorio Veneto (ottobre
’99); al Teatro Ristori di Cividale per le scuole superiori; a Trieste
presso il Castello di San Giusto nell’ambito della manifestazione PIANETA
POESIA organizzata dagli Ammutinati.
Partecipa
allo spettacolo “Bigatis” di Elio
Bartolini e Paolo Patui, prodotto dal Centro Servizi e Spettacoli di
Udine, per la regia di Gigi dall’Aglio, che ha debuttato
al Mittelfest di Cividale nel luglio 2000.
Vincitore del premio “A. Ristori".
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Nel luglio 2002 lavora con Antonio
Syxty, regista e direttore artistico del Teatro Litta di Milano,
su uno studio preparatorio del testo di Pier Paolo Pasolini “Calderon”.
Realizza, nel gennaio 2003, un
breve monologo dal titolo “Non io – parole e immagini
in assenza di soggetto” tratto dal romanzo di Don De Lillo “Body
art”, di cui cura messa in scena e interpretazione. Il monologo ha debuttato
presso la Galleria La Roggia di Pordenone.
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Ottobre 2003:
interpreta Winnie in "Giorni felici" di Samuel Beckett, regia di
Gianna Danielis. Lo spettacolo debutta nella II edizione del Festival del Teatro
Indipendente tenutosi a Pordenone al Convento di San Francesco.
Luglio 2004: attrice e animatrice
nello spettacolo per ragazzi "Jacopo e i pirati mammalucchi", testo e
regia di Carlo Pontesilli e Fabio Scaramucci.
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Iscritta
al quarto anno del corso “Relazioni Pubbliche” di Gorizia (facoltà di
lingue e letterature straniere).
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