Siamo nati tutti liberi

Ortoteatro presenta

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SIAMO NATI TUTTI LIBERI

I diritti cantati e raccontati.

con Fabio Scaramucci

musica dal vivo di Fabio Mazza

regia di Fabio Scaramucci

Ci sono trenta diritti che appartengono ad ogni essere umano, che sia adulto o bambino, che abiti in un paese povero o ricco, qualsiasi sia la sua religione o il colore della sua pelle.  Sono contenuti nella Dichiarazione universale dei diritti umani promulgata dalle Nazioni Unite nel 1948 ed ogni individuo dovrebbe conoscerli.

I trenta articoli di cui si compone sanciscono i diritti individuali, civili, politici, economici, sociali, culturali di ogni persona.

Vi si proclama il diritto alla vita, alla libertà e sicurezza individuali, ad un trattamento di uguaglianza dinanzi alla legge, senza discriminazioni di sorta, ad un processo imparziale e pubblico, ad essere ritenuti innocenti fino a prova contraria, alla libertà di movimento, pensiero, coscienza e fede, alla libertà di opinione, di espressione e di associazione.

Vi si proclama inoltre che nessuno può essere fatto schiavo o sottoposto a torture o a trattamento o punizioni crudeli, disumani o degradanti e che nessuno dovrà essere arbitrariamente arrestato, incarcerato o esiliato.

Vi si sancisce anche che tutti hanno diritto ad avere una nazionalità, a contrarre matrimonio, a possedere dei beni. a prendere parte al governo del proprio paese, a lavorare, a ricevere un giusto compenso per il lavoro prestato, a godere del riposo, a fruire di tempo libero e di adeguate condizioni di vita e a ricevere un’istruzione.

Molti paesi hanno compendiato i termini della Dichiarazione entro la propria costituzione. Si tratta di una dichiarazione di principi con un appello rivolto all’individuo singolo e ad ogni organizzazione sociale al fine di promuovere e garantire il rispetto per le libertà e i diritti che vi si definiscono. La dichiarazione rappresenta un’indicazione autorevole di che cosa siano i diritti umani e le libertà fondamentali.

Il 20 novembre 1989 viene approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU e ratificata da 193 Stati (con la sola eccezione di Somalia e Stati Uniti) la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. Vi si afferma che l’infanzia ha diritto ad un aiuto e ad una assistenza particolari, e si sottolinea che la famiglia, essendo unità fondamentale della società ed ambiente naturale per la crescita del minore, deve ricevere la protezione e l’assistenza di cui necessita. Nell’intento di ottenere il più largo assenso possibile tra i popoli di cultura, religioni, tradizioni assai diverse, la Convenzione esprime un vasto consenso su quali siano gli obblighi degli Stati e della comunità internazionale nei confronti dell’infanzia.

Il risultato è un trattato che può davvero aspirare ad essere “universale”. La Convenzione non solo codifica ma sviluppa in maniera significativa le norme internazionali applicabili ai bambini.

Con la Convenzione del 1989 il bambino diventa protagonista, soggetto di diritti al pari dell’adulto. La Convenzione introduce l’idea del bambino come soggetto di diritti invece che come mero oggetto di tutela e protezione; affianca a diritti universalmente riconosciuti e sanzionati (quali il diritto al nome, alla sopravvivenza, alla salute, all’istruzione), una serie di diritti di nuova generazione (come il diritto all’identità del bambino, il rispetto della sua privacy, della sua dignità e della libertà d’espressione). Inoltre sancisce il diritto dei bambini ad essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, compresi i procedimenti giudiziari.

L’ORTOTEATRO ha creato uno spettacolo che ripercorre i temi fondamentali che hanno reso, e rendono tutt’ora, necessari questi articoli.

Attraverso storie, racconti, e le canzoni di Gaber, Bennato e De André, la rappresentazione diventa un momento di riflessione gradito a ragazzi e adulti.

Lo spettacolo prosegue quel percorso iniziato da ORTOTEATRO negli ultimi anni sul teatro/canzone, che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica in tutta Italia.

Destinatari: scuole medie inferiori e superiori, pubblico adulto.

Durata 60’.

Esigenze tecniche: spazio oscurabile, minimo 4×4, attacco 220V. Montaggio 2 ore, smontaggio 1 ora. Scarico adiacente al luogo dello spettacolo.